Battisti all'asta per 85mila euro tra quadri inediti e lettere alla madre
Per l'asta di Finarte, record con oltre 200mila euro. Battuto anche manoscritto di Dalla
Circa 85mila euro per le lettere e i dipinti di Lucio Battisti all'asta. È questo l'incasso totale, reso noto da Finarte che ha ospitato i rilanci. Il lotto di missive giovanili di Lucio Battisti alla madre è passato di mano per circa 35mila euro. Lettere autografe degli anni Sessanta — scritte da Milano, Trani, Torino e dall'Olanda durante i primi spostamenti del giovane musicista con le sue prime formazioni — accompagnate da appunti, testi di canzoni, disegni e schizzi. Un racconto intimo e autentico degli esordi del cantautore, tra pensioni da 800 lire a notte, viaggi in macchina e prime scritture, che restituisce il ritratto inedito di un ragazzo agli inizi della sua avventura artistica. Un interesse che si è tradotto in rilanci serrati che hanno moltiplicato più volte le stime di partenza: il lotto più conteso è salito fino a quasi 8.990 euro, con un totale di oltre 35mila euro. A sorprendere è stato però il volto meno conosciuto di Battisti, quello di pittore. Il dipinto su tela La canzone della terra del 1971, è stato aggiudicato per 24.130 euro a fronte di una stima di 8-10.000. Realizzato sul retro di un arazzo, l'opera raffigura una sorta di cartina geografica vista dall'alto, una visione panteistica e un ideale abbraccio della natura, rimasta per anni appesa in casa dei genitori del cantautore ed esposta nel 2011 all'Auditorium Parco della Musica di Roma, nella mostra Battisti, il tratto delle emozioni. Hanno trovato nuovi collezionisti anche gli altri oli della serie: La macchina del tempo del 1974, dipinto su cassette della frutta riassemblate attorno al meccanismo di un vecchio orologio, venduto per 8.255 euro, Respirando del 1976 a 6.350 euro, Sognando e risognando del 1971 a 5.715 euro e Prigioniero del mondo del 1968 a 4.445 euro. L'asta dedicata ai Memorabilia, che si è tenuta a Roma il 26 giugno, ha segnato il record di oltre 200.000 euro di aggiudicazioni. Nella sezione musicale è stato battuto anche il manoscritto originale di Canzone di Lucio Dalla, che ha raggiunto i 7.620 euro. A renderlo particolarmente interessante una significativa variante testuale, poi smussata nella versione definitiva del 1996. Tra i cimeli sportivi, la torcia della VII edizione dei Giochi Olimpici Invernali di Cortina 1956 (15.240 euro), due trofei della XXIV e ultima Mille Miglia di velocità appartenuti al pilota Giorgio Scarlatti (il Trofeo Mazzotti a 10.795 euro e il Trofeo Shell a 5.080 euro), la torcia olimpica di Roma 1960 (4.826 euro) e Londra 1948 (3.048 euro) e il cimelio calcistico donato a Diego Armando Maradona dai compagni Javier Zanetti e Juan Sebastián Verón (3.048 euro). Per la storia italiana, il set da tavola in argento appartenuto a Giuseppe Verdi, con le iniziali del maestro, venduto per oltre 8mila euro, e una selezione di testimonianze del Novecento: dal rarissimo orologio a forma di fascio littorio con carillon Giovinezza, aggiudicato a 3.810 euro, ai lotti legati a Gabriele D'Annunzio tra cui i gemelli da polso con teste di levriero con dedica autografa (3.302 euro), e il volume Alla più grande Italia con dedica a Thaon di Revel (1.207 euro).
(C.Young--TAG)