Menopausa, le ovaie non vanno in pensione ma cambiano ruolo
Scoperta una nuova attività infiammatoria e immunitaria
Con la menopausa le ovaie non vanno in pensione, bensì assumono un nuovo ruolo caratterizzato da una maggiore attività infiammatoria e immunitaria. Lo dimostra lo studio sui topi condotto dalla biologa Francesca Duncan della Northwestern University, in Illinois. I risultati, pubblicati sulla rivista Molecular Human Reproduction, potrebbero avere importanti ricadute per l'assistenza sanitaria delle donne in post-menopausa e in particolare per le donne che si sottopongono alla rimozione delle ovaie (ovariectomia). La ricerca nasce da uno studio precedente realizzato sempre dal team di Duncan ma ancora in attesa di revisione paritaria. I risultati dimostrano che le proteine prodotte dal tessuto ovarico in 28 donne in post-menopausa differiscono a seconda dell'età, cosa che non dovrebbe accadere se le ovaie fossero del tutto inerti. Nel nuovo studio sugli animali, i ricercatori hanno rimosso le ovaie da topi femmina di 2, 18 e 24 mesi per esaminarle attentamente. Ciascuna di queste età è stata scelta per rappresentare una diversa fase del ciclo riproduttivo. Le ovaie dei topi in genere cessano di funzionare intorno ai due anni: la loro menopausa non è accompagnata dal brusco calo di estrogeni che si verifica nelle donne, ma presenta altre similitudini. Per ciascun animale, un ovaio è stato esaminato al microscopio per caratterizzare l'anatomia dei tessuti, mentre l'altro è stato sottoposto a sequenziamento dell'Rna totale (bulk RNA sequencing) per identificare i geni attivamente espressi e coinvolti nella sintesi di proteine. I risultati dimostrano che la 'macchina' riproduttiva rallenta con l'età, ma le ovaie non si fermano del tutto. Nei tessuti ovarici si osserva infatti un aumento delle cellule immunitarie, come linfociti T, macrofagi e cellule giganti multinucleate. Inoltre, cambia profondamente l'espressione genica rispetto alle ovaie più giovani. Ciò suggerisce che l'ovaio continua a subire cambiamenti molecolari e acquisisce caratteristiche immunitarie che potrebbero influenzare l'invecchiamento dell'intero organismo.
(K.Jones--TAG)