Maestri per Cannes, da Almodovar a Farhadi
Hollywood (in gran parte) assente, Tra gli italiani prova anche Genovese
(di Francesca Pierleoni) Il programma ufficiale della 79/a edizione del Cannes Film Festival sarà annunciato dal delegato generale Thierry Fremaux solo il 9 aprile, ma come ogni anno impazzano sulle testate internazionali di settore le indiscrezioni sui titoli papabili. In un'edizione, che, come ha già parzialmente confermato Fremaux in un'intervista a Variety, non dovrebbe avere l'esordio di grandi blockbuster Usa. Quindi non si vedranno sulla Croisette Disclosure Day di Steven Spielberg che pure con un'uscita a giugno sembrava probabile o la commedia apocalittica Digger di Alejandro Gonzalez Inarritu con Tom Cruise, che invece dovrebbe avere la sua anteprima al Lido. Non mancheranno comunque, come di consueto, molti dei più grandi autori, a cominciare dal probabile ritorno in gara di Pedro Almodovar con Amarga Navidad, un racconto tra realtà e finzione interpretato da Victoria Luengo, Patrick Criad e Bárbara Lennie, che arriverà nelle sale italiane il 21 maggio. Non è ancora pronto il nuovo film di un altro favorito della Croisette, Ruben Ostlund, con il suo The Entertainment System Is Down, mentre vuole rilanciarsi nella corsa alla Palma d'Oro Nicolas Winding Refn con il thriller Her Private Hell. Un cast all star composto, fra gli altri da Isabelle Huppert, Virginie Efira, Vincent Cassel, Pierre Niney e Catherine Deneuve, potrebbe arrivare per il nuovo film francese del maestro del cinema iraniano Asghar Farhadi, Histoires Parallèles (Parallel Tales). Tra gli italiani molti puntano su Nanni Moretti, con il suo Succederà Questa Notte da un romanzo di Eskol Nevo, con Louis Garrel, Jasmine Trinca, Angela Finocchiaro, ma in realtà sembra si stia pensando a un'altra strada per il debutto del film. Tra i nostri titoli che potrebbero arrivare sulla Croisette si parla del corale Il Rumore delle Cose Nuove di Paolo Genovese dal suo omonimo romanzo o di Idda, opera seconda di Irene Dionisio. Elio Germano potrebbe essere al festival per la coproduzione L'Uomo che Poteva Cambiare il Mondo di Anne Paulicevich, con l'attore nei panni di un autorevole archeologo chiamato nel 1938 da Mussolini a fare da guida tra i tesori italiani ad Hitler. Potremmo anche ritrovare Luca Marinelli diretto da Felix Van Groeningen (Le Otto Montagne) nella storia di coppia di Let love In. Il cinema Usa dovrebbe potrebbe rappresentato fra gli altri dall'horror sui generis Teenage Sex and Death at Camp Miasma dell'emergente Jane Schoenbrun con l'atteso duo Gillian Anderson - Hannah Einbinder e dal thriller Paper Tiger di James Gray con Adam Driver e Scarlett Johansson. Invece Woody Harrelson e Kristen Stewart sono in lizza come protagonisti della commedia francese Full Phil di Quentin Dupieux. Potremmo rivedere a Cannes Javier Bardem con El Ser Querido (The Beloved) di Rodrigo Sorogoyen. Dopo il trionfo di Sentimental Value, Renate Reinsve è pronta a tornare, stavolta a fianco di Sebastian Stan per Fjord del romeno Cristian Mungiu, mentre la regista polacca Agnieszka Smoczyńska ha in gioco Hot Spot, interpretato da Noomi Rapace. Tra gli altri grandi nomi, si va dal russo Andrey Zvyagintsev con la favola politica Minotaur alla Palma d'Oro Hirokazu Kore-eda con il dramma famigliare distopico Sheep in the Box, da Pawel Pawlikowski regista di 1949, dramma ambientato durante la Guerra fredda, con Sandra Huller a Ryusuke Hamaguchi (Drive My Car), che potrebbe presentare sulla Croisette il suo primo film in francese, All Of A Sudden con Virginie Efira.
(S.Perez--TAG)