Lula intima al presidente Corte suprema brasiliana di risolverne la crisi
'Questo impasse non può ostacolare il processo elettorale'
Il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva, candidato alla rielezione alle presidenziali del prossimo 4 ottobre, ha chiesto al presidente della Corte suprema federale (Stf), Edson Fachin, di risolvere la crisi interna al massimo organo giuridico del Paese affinché non ostacoli le elezioni, che, oltre al presidente e ai 27 governatori, rinnoveranno la Camera e due terzi del Senato. "Questa crisi non può ostacolare il processo elettorale", ha detto oggi Lula nel podcast "Desce a Letra Show", riferendosi allo scontro di ieri tra i giudici della Corte suprema nell'ambito delle indagini sul caso Banco Master. Lula ha inoltre criticato tre ministri dello Stf che fanno parte anche del Tribunale superiore elettorale (Tse), Dias Toffoli, André Mendonça e Kassio Nunes Marques, accusandoli di difendere interessi particolari. Il presidente ha invece elogiato Alexandre de Moraes, definendolo autore di un "lavoro straordinario" per la democrazia e ricordando il suo ruolo alla guida del Tse durante le elezioni del 2022. Lula ha sottolineato che eventuali reati devono essere accertati e perseguiti nel rispetto del diritto alla difesa. "Non possiamo permettere che una crisi interna alla Corte suprema danneggi il Brasile", ha affermato.
(K.Jones--TAG)