Report Zes Unica, 'autorizzazioni rilasciate generano 9 miliardi di investimenti'
I dati del Check-up Mezzogiorno 2026, realizzato da Confindustria e Srm
La Zes Unica si configura come "uno degli strumenti più rilevanti per sostenere gli investimenti e la traiettoria di crescita del Mezzogiorno negli ultimi anni" che a metà 2026, ha consentito alle Autorizzazioni Uniche rilasciate di generare oltre 9 miliardi di euro di investimenti diretti, con ricadute occupazionali (anch'esse dirette) per circa 25mila unità. È quanto emerge dal report Check-up Mezzogiorno 2026, realizzato da Confindustria e Srm (Centro Studi collegato al Gruppo Intesa Sanpaolo) e presentato oggi a Bari. L'impatto della Zes unica, prosegue il report, si amplia prendendo in considerazione anche gli effetti indiretti e il moltiplicatore. A crescere con maggiore intensità non è tanto il numero di autorizzazioni, quanto gli investimenti, segno che i progetti attivati dalla Zes stanno aumentando di dimensione economica media e che lo strumento sta accompagnando una traiettoria di sviluppo sempre più solida per l'area. Un secondo elemento conferma la natura non solo amministrativa, ma anche industriale della Zes: i nuovi insediamenti produttivi rappresentano il 45% delle autorizzazioni, ma concentrano il 65% degli investimenti e il 55% delle ricadute occupazionali. "La ZES, quindi, non si limita ad ampliare l'esistente, ma attiva nuova capacità produttiva - si legge nel report -. Gli ampliamenti restano comunque rilevanti, 38% delle autorizzazioni, 25% degli investimenti, 32% dell'occupazione stimata, e a beneficiarne sono soprattutto filiere già radicate nei territori, come agroalimentare, Made in Italy di qualità, automotive, elettronica-ICT e turismo, mentre resta ancora limitata la presenza di settori a più alto contenuto tecnologico come aerospazio e biotech".
(J.Torres--TAG)