Al Lido in corsa un quintetto Italia, tra amore, fantasmi e orrore
Moretti, De Angelis, Bechis, Strippoli e Pallaoro
(di Francesco Gallo) L'83/a Mostra del Cinema di Venezia, al via il 2 settembre, può contare su ritorno non da poco: quello, dopo 37 anni, del 'figliol prodigo' Nanni Moretti che è in concorso con 'Succederà questa notte'. Insieme a lui in corsa per il Leone d'Oro altri quattro italiani: Marco Bechis con 'Ritorno a Buenos Aires'; Edoardo De Angelis con 'Il fuoco che ti porti dentro'; Andrea Pallaoro con 'The Echo Chamber' e Paolo Strippoli con 'L'estranea'. In tutto cinque film italiani in gara, perfettamente nella media rispetto alle altre edizioni, a cui si aggiungono, per parlare solo del fuori concorso, tre altri film tutti d'autore: 'Dio Ride' di Giovanni Veronesi, 'Nessun Dolore' di Gianni Amelio e 'Scherzetto' di Mario Martone. Intanto il ritorno di Moretti da quel lontano 1989 pieno di polemiche dopo che 'Palombella Rossa' fu esclusa dal concorso. Questa volta il regista romano, lontano da ogni dimensione politica, porta al Lido un film, 'Succederà questa notte', liberamente tratto da diversi racconti di Eshkol Nevo contenuti nella raccolta 'Legami'. Il cuore del film è la relazione fra Greta e Matteo, interpretati da Jasmine Trinca e Louis Garrel: due persone che continuano a incontrarsi nel momento sbagliato. In gara per l'Italia c'è un altro film d'amore ed eccesso che condivide, tra l'altro, con quello di Moretti l'essere stato selezionato anche al prossimo festival di Toronto: 'The Echo Chamber' di Pallaoro, tratto dall'ultima sceneggiatura scritta da Bernardo Bertolucci e mai realizzata. Un film d'appartamento e allo stesso tempo una "storia di fantasmi", come la immaginava lo stesso Bertolucci, con Leo (Luca Marinelli), produttore musicale inquieto cocainomane e artista irrisolto, e Anne (Alicia Vikander), giovane fisioterapista che cura la sua schiena e, con il suo amore, anche l'angoscia. Infine, c'è Ava (Susan Sarandon), grande star della canzone che frequenta l'appartamento per il suo ultimo inaspettato album testamento. C'è poi Bechis con 'Ritorno a Buenos Aires', che ci riporta dopo trent'anni dentro la sanguinosa vicenda di 'Garage Olimpo'. Protagonista un ex internato (Adriano Giannini) che viene chiamato nella capitale argentina "a testimoniare al processo contro gli ex militari che lo sequestrarono, torturarono e resero schiavo durante la dittatura militare". Un tornare indietro ad un passato pieno di incubi vissuti e da rivivere. Ne 'Il fuoco che ti porti dentro' di Edoardo De Angelis dal romanzo omonimo di Antonio Franchino ci troviamo invece dentro un 'Natale in casa Cupiello' 3.0. Esattamente nella borghese casa milanese di Antonio (Lino Musella), editor politicamente corretto: qui piomba sua madre, una Vanessa Scalera straordinaria che impersona in maniera davvero impressionante "il ritratto, insieme spietato e comico, di una madre possessiva e ostile, ovvero un concentrato di quella napoletanità dalla quale i figli avevano cercato di fuggire emigrando al nord" (parole del direttore artistico della Mostra Alberto Barbera). Infine c'è il trentatreenne Paolo Strippoli con 'L'estranea', un soft horror con protagonista una madre (Jasmine Trinca) che rivela alla figlia (Romana Maggiora Vergano) come della sua famiglia non sappia davvero nulla perché dietro ogni loro vicenda c'è una lei, appunto 'L'estranea' del titolo, che non è altri che Valeria Bruni Tedeschi luciferina quanto basta. Un horror soft senza effetti speciali che dimostra ancora una volta una cosa: nella realtà, nella vita di ogni giorno c'è spesso una componente horror senza effetti speciali, degna dei grandi classici del genere.
(D.Sanchez--TAG)
