Doping: Nado Italia, oltre 9.000 controlli nel 2025, positivi scendono del 10%
Report annuale. Pigozzi: 'crescita lavoro di intelligence tra risultati più significativi'
Oltre 9 mila controlli e un calo delle positivita' del 10%, con l'intelligence al centro dell'attività di controllo: sono alcune della cifre del report 2025 delle attivita' antidoping di NADO Italia, che conferma "il costante rafforzamento del sistema nazionale di tutela dell'integrità sportiva e della salute degli atleti" e "consolida" il ruolo di riferimento di Nadio Italia nel panorama antidoping nazionale e internazionale. Il 2025 è stato caratterizzato dal potenziamento delle attività operative, dall'incremento della cooperazione con le istituzioni nazionali e internazionali e dall'intensificazione delle azioni di prevenzione, controllo e investigazione. Nel corso dell'anno sono stati raccolti 9.176 campioni biologici su 5.476 atleti di 137 discipline sportive, attraverso 3.064 missioni di controllo pianificate secondo criteri di analisi del rischio e conformemente agli standard della World Anti-Doping Agency (WADA). L'attività di testing ha privilegiato i controlli fuori competizione, uno degli strumenti più efficaci nella lotta al doping, con una copertura capillare del movimento sportivo nazionale. Particolare attenzione è stata dedicata alla preparazione dei Giochi di Milano Cortina 2026: NADO Italia ha monitorato 462 atleti di alto livello, assicurando un programma di controlli particolarmente intenso e mirato. Il 94% degli atleti delle delegazioni olimpiche e paralimpiche è stato sottoposto ad almeno un controllo nei sei mesi precedenti ai Giochi, il 63% ha effettuato almeno due test nello stesso periodo. Contestualmente, sono stati raccolti 355 campioni nell'ambito del passaporto biologico dell'atleta, strumento essenziale per il monitoraggio a lungo termine e per l'identificazione di possibili anomalie. Dal Report emerge la riduzione degli "esiti analitici avversi", passati da 85 nel 2024 a 77 nel 2025; il dato conferma l'efficacia dell'approccio integrato adottato da NADO Italia, fondato sulla combinazione tra attività di prevenzione, educazione, controllo e investigazione. La diminuzione delle positività si accompagna a un rafforzamento della cultura della conformità alle regole antidoping. Di rilievo la crescita dell'area Intelligence & Investigations, oggi sempre più centrale nelle strategie di contrasto al doping. Nel 2025 sono state gestite 1.179 segnalazioni, con un incremento superiore al 68% rispetto alle 700 del 2024. Le informazioni raccolte e analizzate hanno consentito di pianificare oltre il 10% delle attività di testing, migliorando l'efficacia dei controlli e orientando le risorse verso i profili e le discipline maggiormente esposte al rischio. L'ufficio Intelligence & Investigations ha inoltre rafforzato le proprie collaborazioni con la WADA, l'International Testing Agency (ITA), l'International Paralympic Committee (IPC) e il Comando Carabinieri per la tutela della salute (NAS). La Procura nazionale antidoping ha avviato 511 procedimenti, gestendo 77 risultati analitici avversi. L'attività si è svolta in stretta sinergia con le procure della Repubblica e le forze dell'ordine. Nel 2025 NADO Italia ha inoltre coinvolto 2.863 partecipanti nelle attività formative in presenza e 2.703 utenti attraverso programmi di e-learning, raggiungendo atleti, studenti, medici, tecnici, personale di supporto, doping control officers e rappresentanti delle forze dell'ordine. Sotto il profilo istituzionale, a un anno dall'acquisizione della personalità giuridica, NADO Italia ha proseguito il percorso di rafforzamento organizzativo, ampliando le competenze operative e consolidando il dialogo con le principali istituzioni nazionali e internazionali. "Il 2025 ha rappresentato per NADO Italia un anno di consolidamento e sviluppo, nel quale abbiamo ulteriormente rafforzato la capacità dell'organizzazione di prevenire, individuare e contrastare il doping attraverso un approccio integrato che unisce educazione, formazione, controlli, intelligence e cooperazione istituzionale", il commento della dg, Alessia Di Gianfrancesco. "I dati del report 2025 - conclude il professor Fabio Pigozzi, presidente di Nado Italia - restituiscono una fotografia chiara della complessità, dell'ampiezza e della qualità del lavoro svolto quotidianamente da NADO Italia, un'attività della quale sono particolarmente orgoglioso. L'anno che ha preceduto Milano Cortina 2026 ci ha consentito non solo di confermare gli elevati standard riconosciuti a livello internazionale, ma anche di compiere un significativo salto di qualità nell'efficacia delle nostre attività". "La crescita dell'area Intelligence & Investigations rappresenta uno dei risultati più significativi del 2025. Oggi disponiamo di strumenti sempre più avanzati. Non si tratta di perseguire una logica esclusivamente repressiva, ma di sviluppare un approccio scientifico e preventivo volto a tutelare l'integrità dello sport e, soprattutto, la salute degli atleti. Dall'atleta olimpico impegnato nelle massime competizioni internazionali al giovane tesserato che pratica sport a livello nazionale - la conclusione di Pigozzi - il nostro obiettivo rimane lo stesso: garantire condizioni di partecipazione eque, sicure e rispettose dei valori dello sport. NADO Italia continuerà a operare con indipendenza, competenza e rigore, mettendo la scienza, la ricerca e l'innovazione al servizio degli atleti e della credibilità dell'intero sistema sportivo".
(A.Johnson--TAG)