>ANSA-BOX/'Il riscaldamento globale responsabile dell'ondata di calore'
World weather Attribution, '50 anni fa impossibile sarebbe stato impossibile'
Solo 50 anni fa, nel 1976, l'ondata di calore che ha investito l'Europa occidentale a giugno 2026 sarebbe stata praticamente impossibile, e altamente improbabile in qualsiasi altro periodo dell'anno. Anche nel 2003, quando si è verificata la prima grande ondata di calore del XXI secolo, temperature diurne simili a quelle raggiunte ora sarebbero state circa 10 volte meno probabili, e temperature notturne di pari entità oltre 100 volte meno probabili. È quanto emerge dallo studio condotto dall'organizzazione meteorologica World Weather Attribution, pubblicato sul suo sito, che individua il responsabile principale di questo rapidissimo cambiamento nel riscaldamento globale dovuto alle attività umane. L'analisi, guidata da Theodore Keeping dell'Imperial College di Londra, mostra che, nell'area oggetto di studio, questa ondata di calore è la più intensa mai registrata. Il riscaldamento del clima, tuttavia, determina oggi temperature significativamente più elevate rispetto alla metà del XX secolo. In gran parte dell'Europa occidentale, giugno si sta riscaldando più rapidamente di qualsiasi altro mese. Sia le temperature giornaliere che notturne stanno crescendo a un ritmo molto più sostenuto di quello tenuto dal riscaldamento globale: le temperature massime diurne registrate a giugno aumentano a un ritmo triplo, mentre quelle notturne a un ritmo circa doppio. Inoltre, per molte città, questo non è stato solo il giugno più caldo, ma il periodo più caldo in assoluto dal 1950. Gli autori dello studio sottolineano che, con un riscaldamento globale pari a 1,4 gradi in più rispetto all'epoca preindustriale, il caldo estremo sta già mettendo a dura prova la capacità di adattamento della società. Il rischio risulta concentrato nelle città, dove aggravano la situazione le isole di calore urbane, un patrimonio edilizio ormai vecchio tra abitazioni e scuole, ma anche di sistemi di trasporto e infrastrutture obsoleti. Per questo nel giugno 2026 il 45% delle città ha superato la soglia limite segnata dall'indice principale utilizzato per misurare lo stress termico negli ambienti interni, chiamato Wet Bulb Globe Temperature (Wbgt).
(M.Scott--TAG)