Urso, lavoriamo per prorogare price cap sui carburanti ai prossimi mesi
"L'accordo Trump-Putin sul gasolio non cambia il mercato"
"Stiamo lavorando affinché questa misura (il price cap sui carburanti deciso dai gruppi petroliferi, n.d.r.) sia prorogata anche per i prossimi mesi". Lo ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, al question time alla Camera, rispondendo a una interrogazione del deputato Domenico Furgiuele di Futuro Nazionale. "Il nostro Governo - ha detto il ministro - con coerenza e responsabilità ha sin dall'inizio perseguito una strada che ha consentito, a differenza degli Usa, di limitare i contraccolpi della guerra in Golfo Persico sul costo dei carburanti. Prima utilizzando risorse pubbliche con il taglio delle accise, ed ora sollecitando con successo le compagnie petrolifere, anche internazionali, ad agire sul fronte dei prezzi, con il cosiddetto price-cap". "All'iniziativa dell'Eni - ha detto ancora Urso - hanno subito aderito anche operatori internazionali come Ip, Q8, Tamoil, estendendo gli sconti a circa 10.000 distributori, oltre la metà, i principali distributori di carburanti in Italia. Infatti, in oltre la metà della rete, è possibile fare rifornimento a meno di 2 euro per la benzina e a 2,20 euro per il gasolio". Al deputato Furgiuele che citava l'accordo Trump-Putin sul gasolio, il ministro ha risposto che "le prime 300.000 tonnellate dell'accordo equivalgono a circa 14 ore del consumo americano di gasolio, nulla che possa cambiare il mercato. Quanto ai prezzi, il gasolio negli Stati Uniti costa oggi circa 6,28 dollari per gallone. Prima della guerra in Medio Oriente era la metà, 3,72. È stata la guerra a far schizzare alle stelle il costo del gasolio negli Stati Uniti".
(T.Martin--TAG)