Lane (Bce), 'inflazione più persistente con energia, primo calo da metà 2027'
'Nuova ondata di rincari. Shock più intenso finirebbe per pesare sull'economia'
Una nuova ondata di prezzi elevati dell'energia farà sì che l'inflazione nell'area dell'euro rimanga sostenuta più a lungo di quanto inizialmente previsto dalla Bce. Lo ha dichiarato il capo economista della banca centrale Philip Lane al quotidiano svizzero Le Temps. "Stiamo assistendo a una seconda ondata di rincari, non solo per il petrolio ma anche per il gas", ha affermato in un'intervista. "Riteniamo che questa seconda ondata di aumenti dei prezzi dell'energia dovrebbe portare a un'inflazione più elevata e persistente, prima di un calo verso il nostro obiettivo a partire dalla metà del 2027". Lane ha osservato che "uno shock più intenso questo autunno finirebbe per pesare sull'economia". Tuttavia, "in caso di shock meno grave, diversi fattori positivi dovrebbero sostenere la crescita, come la consistente spesa pubblica avviata in alcune aree dell'Europa", ha affermato citando gli investimenti in difesa della Germania e il piano Next Generation Eu dell'Unione Europea. "Il nostro scenario di base - ha puntualizzato - prevede che l'economia europea continui a crescere a un ritmo costante ma moderato, a condizione che lo shock energetico non si intensifichi".
(D.Sanchez--TAG)