In Sudafrica si dibatte sul destino degli ultimi tre elefanti ospitati in uno zoo
Attesa la decisione del tribunale sul reinserimento in una riserva
Il destino degli ultimi tre elefanti che vivono in uno zoo in Africa è diventato in Sudafrica terreno di scontro tra due visioni opposte della tutela animale e della conservazione. La sentenza del tribunale attesa nelle prossime settimane deciderà se Lammie, 47 anni, Ramadiba, 28, e Mopane, 26, debbano lasciare lo Zoo di Johannesburg per essere trasferiti in una riserva destinata alla riabilitazione degli animali vissuti in cattività. Da una parte si schierano associazioni per il benessere animale, esperti internazionali di elefanti e giuristi che sostengono che i pachidermi soffrano gli effetti psicologici della vita in spazi limitati. Secondo i promotori del ricorso, animali altamente intelligenti e sociali come gli elefanti necessitano di ambienti molto più vasti e ricostruire relazioni sociali proprie della specie. Dall'altra parte, la direzione dello zoo e le autorità municipali difendono la permanenza degli animali nella struttura. Sostengono che i tre esemplari siano in buona salute, ricevano cure veterinarie specialistiche e vivano in condizioni adeguate. Evidenziano inoltre il ruolo educativo della struttura, che consente a migliaia di bambini, compresi quelli provenienti da contesti economicamente svantaggiati, di osservare da vicino una delle specie più iconiche del continente africano. Particolarmente delicata è la posizione di Lammie, nata nello zoo e mai vissuta in libertà. Il caso segue il precedente di un elefante trasferito nel 2024 dallo zoo nazionale di Pretoria a una riserva privata dopo decenni trascorsi in cattività. Il Sudafrica ospita circa 44.000 elefanti della savana africana, una delle popolazioni più numerose del continente, dei quali circa 6.000 vivono in aree private o gestite da comunità locali.
(T.Wright--TAG)