Borsa: Milano in rialzo, banche sempre sotto i riflettori
Bene Europa con petrolio in calo e rendimenti stabili. Madrid indifferente alle elezioni
Il calo dei prezzi del petrolio e la flessione dei rendimenti obbligazionari hanno dato respiro ai mercati azionari che, in Europa, chiudono in rialzo. A Milano il Ftse Mib ha guadagnato lo 0,87%, sostenuto da Inwit (+3,5%) e dalle banche con il 'risiko' ancora sotto i riflettori. Mps ha guadagnato il 2,34%, Intesa l'1,2%, Bper l'1,5%, Banco Bpm lo 0,1%, Banca Generali lo 0,6% e Generali lo 0,6 per cento. Tonfo di Tim (-3,6%) mentre Poste è salita dello 0,8 per cento. Debole Eni (-1,16%) con Saipem (-1,7%) e Tenaris (-2,8%), giù anche i titoli della difesa con Leonardo che ha perso il i2,2% e Fincantieri il 3,55 per cento. Fuori dal listino principale boom di Fidia (+35%) mentre Recordati si allinea alla nuova offerta a 53 euro con un rialzo dell'1,7 per cento. I titoli di Stato europei hanno registrato un rally, guidato dalla Francia, sulla scia di dati economici deludenti e della proposta della candidata presidenziale francese Marine Le Pen di ridurre il deficit del Paese al di sotto del 3% del Pil entro il 2032. Il Brent è sceso a 99,24 dollari, con l'aumento delle esportazioni dal Medio Oriente e il taglio dei prezzi deciso dall'Arabia Saudita che segnalano un mercato meno teso. "I prezzi del petrolio rimangono contenuti e i tassi si stanno stabilizzando" commenta un analista. "Tutto ciò che aiuta gli investitori a ridimensionare le aspettative sui rialzi dei tassi di interesse favorisce la fiducia, a patto che la crescita economica continui a essere percepita come solida". E le Borse ne hanno approfittato con Londra in rialzo dello 0,4%, Parigi dello 0,42% e Francoforte dello 0,77%; bene anche Madrid (+0,6%), indifferente alle elezioni anticipate. "I fondamentali della Spagna sono solidi e la politica spagnola raramente rappresenta un fattore determinante per gli spread" commenta un analista.
(F.Jackson--TAG)