Tagli Volkswagen in Messico, licenziati in totale oltre mille operai
La riduzione dei turni a Puebla colpisce anche le aziende fornitrici
Il taglio dei terzi turni di produzione dei modelli Jetta e Tiguan da parte dello stabilimento Volkswagen a Puebla ha provocato il licenziamento di 611 lavoratori. Questa decisione ha generato un effetto a catena nel settore della componentistica, portando alla perdita di altri 650 posti di lavoro in sette aziende fornitrici. Il presidente locale della Canacintra, Carlos Sosa Spínola, ha definito gli esuberi inevitabili a causa degli aggiustamenti della casa madre, che a livello globale ha annunciato il taglio di 50.000 posizioni. Sosa Spínola ha rassicurato sul fatto che si cercheranno ricollocamenti per sfruttare la manodopera qualificata, escludendo una fuga verso altri stati. "Qui ci sono aziende che richiedono personale in modo permanente, soprattutto con esperienza", ha dichiarato, prevedendo nuove opportunità lavorative entro il 2027 grazie a futuri investimenti. Il presidente ha infine rivolto un appello alla prudenza nelle trattative tra azienda e sindacato, dopo la bocciatura dell'aumento del 10,04%, per scongiurare scioperi che danneggerebbero un'industria già sotto pressione a causa dei dazi statunitensi.
(A.Thompson--TAG)